Startup Business: Finale Open Italy, l’iniziativa che premia le startup con contratti

Le aziende tramite i loro CEO hanno definito gli ambiti di interesse e di innovazione attraverso soluzioni per il miglioramento delle relazioni con i clienti, per esempio l’utilizzo di tecnologie IoT nei punti vendita; la cybersecurity, la gestione delle flotte e la mobilità sostenibile, i sistemi per la manutenzione predittiva e quelli per la gestione della forza lavoro anche in ottica di smart working.

Di estrema importanza il contributo dei Capi Acquisti delle aziende aderenti, di cui molte a partecipazione pubblica, che hanno curato la definizione dei requisiti per la candidatura delle startup e il processo di assegnazione diretta della commessa in linea con il codice degli appalti.

Le aziende aderenti a Open Italy sono Anas, A2a, Almaviva, Arriva, Ars et Inventio, Gruppo Atlantia (Adr Aeroporti di Roma, Autostrade per l’Italia, Telepass), BMW, Bridgestone, Cisco, Dhl, Enel, EY, Fastweb, Huawei, Nissan, Oracle, RAI, Sirti, Tim Ventures, Telepass, Terna, Trenitalia, Vodafone, Wind-Tre.

Coloro che hanno contribuito a segnalare le startup sono stati: BIC Lazio, Digital Magics, Digital360, HFarm, LUISS EnLabs/Lventure, Invitalia Venture, Innogest, Polihub, Impacthub, P101, 42Accelerator, Peekaboo, Spinnvest/Industrio, TIM WCap Oltre Venture.

Le startup che hanno avuto accesso alla prima fase di co-innovazione si sono rivelate: Crisma Security, Cyber Intuition, Eudata, Messagenius, Cloud4Wi, Archon, Sentetic, Sed Soluzioni, Pangea Formazione.

Fonte: Startup business

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