Moda made in Italy, il nuovo obiettivo dei cyberattacchi

Il darkweb si muove in modo sempre più veloce e i target per gli attacchi di malware e ransomware sono ampi.
Il cybercrime ha colpito duramente per tutto il 2016 banche, web company, organizzazioni sanitarie e piccole e medie imprese, ma nel presente c’è un nuovo obiettivo per gli attacchi ransomware, il Made in Italy, in particolare la moda made in Italy.

Durante gli ultimi mesi è stata redatta una classifica dei settori più colpiti nell’ultimo periodo, evidenziando una mancanza di protezione a livello di sicurezza informatica ed il risultato non è stato quello che ci si aspettava: il settore più colpito è la moda (38%), a seguire le banche (22%), industria automobilistica (18%), cibo e bevande (12%) e settore farmaceutico (10%).

Artigiani e aziende che curano prodotti locali a livello nazionale sono in pericolo soprattutto perché target di aziende asiatiche che tentano di duplicare i prodotti italiani.

La soluzione per preservare la preziosa merce del Made in Italy è la formazione e dotarsi di soluzioni informatiche come RaPToR il ransomware prevention toolkit della Cyber Intuition, che mirano alla protezione di dati informatici importanti che altrimenti potrebbero essere alla mercé di hacker che rivendono le informazioni sul dark web. In Italia, in particolare, la sicurezza informatica è vista ancora come un costo e non come una strategia ed un investimento per tenere al sicuro i dati importanti.

 

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