Cybersecurity, boom di ransomware: i dati del 2016

Nel 2016 il numero di ransomware che hanno colpito gli utenti ammonta a 1.078.091.703 con una corrispondenza in termini di perdita in denaro di circa 1 miliardo di dollari. Questo è uno dei dati principali che più spaventano nel 2016.

Il 2016 è stato etichettato come l’anno in cui si è registrato il massimo storico in termini di cybercrime, il numero di famiglie ransomware ha registrato un aumento del 752% da 29 a 247.

Numeri preoccupanti dunque, l’Italia si attesta a livello mondiale come uno dei Paesi più colpiti con il 2,40%.

Parlando di cifre, il numero totale di attacchi malware nell’anno 2016 è di 22.104.954, un numero di spam da capogiro, ben 22.550.991 mentre 21.790.390 visite di siti maligni.

I malware che attaccano l’online banking è di 4.686 mentre quelli diretti a PoS e sistemi di pagamento tramite carta è salito da 25 nell’anno 2015, a 68 per il 2016.

Microsoft ha diminuito del 47% le vulnerabilità dei suoi sistemi operativi, mentre quelle Apple rispetto al 2015 sono aumentate del 145%.

In definitiva dai dati del 2016 emerge che non solo il fenomeno ransomware è in aumento e sempre più aggressivo, ma è destinato ad evolversi in forme ancora più aggressive ed agiranno ad ampio spettro anche sull’IoT, non limitandosi più a PoS e ATM.

Fonte: Report Trend Micro 2016

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