Cerber, nuovo picco di attacchi in Italia

Il cyberspazio è continuamente sotto attacco da nuovi malware aggiornati e sempre più potenti, in grado di trarre in inganno con estrema facilità. È il caso del ransomware Cerber, già noto per gli attacchi della scorsa estate, che con un nuovo aggiornamento sta facendo registrare un picco di vittime tra gli utenti, soprattutto in Italia.

Come per gli altri tipi di ransomware, Cerber cripta i file personali su disco rigido, unità SSD, supporti rimovibili, percorsi di rete chiedendo una somma di denaro per riavere i dati cifrati. Nel giro di qualche settimana il malware ha raggiunto il 25% di prevalenza, dato che sembra destinato ad aumentare. Cerber utilizza le solite tecniche ingannevoli affinché l’utente cada in trappola (e-mail spam, download da siti infetti) ed utilizza la sequenza RSA, un algoritmo di crittografia asimmetrica. Una volta che il malware è in esecuzione, rinomina i file criptati con l’estensione .cerber cancellando le versioni precedenti.

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